Io sono cresciuto in una sorta d’astronave in grandi stanze barocche e polverose fra interminabili questioni d’interesse
Preferisco viverci in questa Sicilia, con le sue terribili contraddizioni: con la sua appassionante dolcezza, la sua selvaggia e penosa socialità.
Sentieri velati da un tratto di eterno: basole fra scorci di storica passione; a passi tardi rinvengo in cor mio nascituro sguardo che soave m’attrista.
Sappiamo di star valicando la Sicilia sedicente “sperta” e la Sicilia che da quella "sperta" è definita "babba"
Un paesaggio di vigore e dolcezza, come la natura l’ha partorito e l’arte l’ha fatto e disfatto.
Lo scrivere, rende le donne disoneste: chi non sa scrivere è sempre onorata, morale, religiosa...
Vicolo: una croce di case Che si chiamano piano, e non sanno ch’ è paura di restare sole nel buio.
Nun t'arrusbigghi si nun è lu Suli, ch'è lu to amanti e n'happi gilusia, cà travagghiu a lu scuru, pirriaturi.
« Preferisco mangiare pani e cipudda, ma non voglio andare con nessun partito perché perderei la libertà »
La Sicilia è il succo di tutta l'Italia