Benedetto Ciaceri nasce a Pozzallo nel 1902. Terminati gli studi superiori, svolti presso il Liceo classico di Modica, si trasferisce a Firenze per studiare Scienze Politiche. Decide di lasciare l’università per lavorare presso gli istituti bancari, dapprima a Firenze poi a Roma.
Abbandona quindi la sua occupazione per dedicarsi totalmente all’atti-vità giornalistica.
Scrive per le maggiori testate nazionali: “Corriere della Sera”, “Il Resto del Carlino”, “La Gazzetta del Popolo”, “Tempo”, “Secolo XIX”, “La Sicilia”.
Successivamente si trasferisce a Milano, città nella quale trascorre il resto della sua vita, spegnendosi nel 1965. Nonostante la lontananza, al centro della sua opera rimane la Sicilia, tra i suoi romanzi: Castelmoro (1938), La contessa di Modica (1950), Racconti di Sicilia (1953) e Il canonico Mistretta (1960).
Non trascurabile è anche l’attività di commediografo; tra i lavori per il teatro si ricordano I Falchi (Compagnia Campitelli, Milano, 1928) e Tormento (Compagnia Zacconi, Milano, 1933; Compagnia Ruggeri, Genova, 1934), che riscossero un buon successo.