Antonio

Uccello

Nasce a Canicattini Bagni l’11 settembre del 1922. Dopo aver compiuto gli studi magistrali a Noto, nel 1947 si trasferisce in Lombardia, dove insegna alle scuole elementari.

Poeta ed etnografo, collabora con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Centro Nazionale Studi Musica Popolare di Roma. Tornato nel 1960 a Palazzolo Acreide, nel 1971 vi inaugura una Casa-museo dedicata alla civiltà contadina, che raccoglie un ricco patrimonio di manufatti popolari.

Ha pubblicato, tra le altre cose, le seguenti monografie: Canti del Val di Noto: poesia popolare siciliana (1959); Risorgimento e società nei canti popolari siciliani (1961); Carcere e mafia nei canti popolari siciliani (1965); Pitture su vetro del popolo siciliano (1968); Folklore siciliano nella Casa-museo di Palazzolo Acreide (1972); La civiltà del legno in Sicilia (1973); Pani e dolci di Sicilia (1976); Il Presepe popolare in Sicilia (1979).

Postumo è apparso il volume Bovari-Pecorai-Curatoli. Cultura casearia in Sicilia (1980) e, nello stesso anno, La casa di Icaro. Memorie dalla Casa-museo di Palazzolo Acreide.

Delle raccolte poetiche si ricordi almeno Janiattini (1968), dedicata al paese natale.

Antonino Uccello muore a Palazzolo Acreide il 29 ottobre 1979.

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