Giuseppe

Tomasi di Lampedusa

Duca di Palma di Montechiaro e Principe di Lampedusa, Giuseppe Tomasi nasce a Palermo il 23 dicembre 1896.

Compie i primi studi nel palazzo avito sotto la guida di un’istitutrice, della madre, da cui apprende il francese, e della nonna, che gli legge i romanzi di Salgari.

A partire dal 1911 frequenta il Liceo classico a Roma. Sempre a Roma nel 1915 si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, ma senza laurearsi.

Lo stesso anno viene chiamato alle armi e partecipa alla Grande Guerra come ufficiale di artiglieria. Fatto prigioniero nella disfatta di Caporetto, viene rinchiuso in un campo di concentramento in Ungheria da cui riesce a fuggire, tornando a piedi in Italia.

A guerra finita, si dedica soprattutto all’approfondimento delle letterature straniere.

Fondamentale il rapporto col cugino Lucio Piccolo, anche lui scrittore, con Francesco Orlando e con Gioacchino Lanza Tomasi. Nel 1954, al ritorno da un viaggio con Piccolo a San Pellegrino Terme in cui conosce Montale e la Bellonci, intraprende – a quanto pare – la stesura del suo unico romanzo, Il Gattopardo.

Tomasi muore il 23 luglio 1957 di tumore ai polmoni. Il romanzo verrà pubblicato postumo da Giorgio Bassani, su segnalazione di Elena Croce, per i tipi di Feltrinelli, rimediando al madornale errore di giudizio di Elio Vittorini che, valutandolo per conto della Einaudi, non s’era a suo tempo accorto di avere tra le mani un testo chiave della letteratura universale.

- i luoghi -