Italo Calvino nasce il 15 ottobre 1923 a Santiago de Las Vegas de La Habana, un sobborgo dell’Avana, Cuba, ma trascorre i primi vent’anni della sua vita in Italia, a Sanremo, dove frequenta il locale ginnasio.
Dopo la maturità classica, si iscrive alla Facoltà di Agraria dell’Univer-sità di Torino sostenendo solo pochi esami.
Durante i mesi dell’occupa-zione tedesca svolge attività cospirative e partigiane aderendo, dopo la Liberazione, al Partito Comunista.
Nello stesso periodo comincia a scrivere racconti entrando in contatto con gli ambienti culturali di Milano e Torino, dove si laurea in Lettere nel 1947 e inizia a collabo-rare con la casa editrice Einaudi e “L’Unità”. La consacrazione di Calvino scrittore avviene dopo la pubblicazione de Il visconte dimezzato (1952). Nel 1959 fonda, insieme a Vittorini, la rivista letteraria “Il Menabò”. Nel 1967 si trasferisce a Parigi per fare ritorno a Roma solo nel 1980.
L’attività di scrittore lo porta a viaggiare per il mondo: Iran, Messico, Giappone, Argentina, Spagna, Stati Uniti d’America dove tiene lezioni e conferenze. Tra le opere di maggior fortuna la raccolta Fiabe italiane (1956), i romanzi Il barone rampante (1957, vincitore del Premio Viareggio) e Il cavaliere inesistente (1959), i racconti Le cosmicomiche (1965) e Gli amori difficili (1970). Del 1972 è la pubblicazione de Le città invisibili, dell’anno successivo è Il castello dei destini incrociati.
Fanno parte dell’ultima produzione i romanzi Se una notte d’inverno un viaggiatore (1979) e Palomar (1983). Si spegne a Siena nella notte fra il 18 e il 19 settembre del 1985.